Massimiliano Moschin

Consulente, docente a contratto, pubblicitario e comunicatore
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Massimiliano Moschin consulente e docente

Massimiliano Moschin

Chi sono

Bentrovato nel mio profilo, non è semplice spiegarti in poche righe chi sono, ma diciamo che potrei fare una sintesi dicendoti che mi occupo di marketing e comunicazione, da sociologo.

Mi sono fatto le ossa con attività di ufficio stampa e media relation e oggi lavoro su progetti di comunicazione integrata con specializzazione nel marketing e nella pubblicità digitale. Ho anche l’enorme privilegio di poter insegnare a contratto in università, cosa che mi consente di ricevere un numero incredibile di stimoli dai miei studenti.

Attualmente collaboro in modo continuativo con due agenzie di comunicazione e sono responsabile delle attività di comunicazione per un ente pubblico. In Network for business mi occupo della parte digitale e svolgo attività di consulenza e formazione su tematiche di marketing.

Background e profilo professionale

Cosa ho fatto ieri, cosa faccio oggi e cosa farò domani

Il mio primo lavoro “ufficiale” (ho seguito vari progetti di comunicazione già dal secondo anno di università), è stato in una start-up innovativa, certificata dal MEF – Ministero dell’Economia e delle Finanze, di Area Science Park di Trieste, il più grande incubatore d’imprese pubblico d’Italia. Sono entrato nella società, specializzata in servizi di marketing per il settore retail tradizionale, iniziando come stagista e arrivando fino a ricoprire il ruolo di responsabile di tutte le operazioni, project manager e coordinatore dell’area marketing, gestendo progetti per conto di enti pubblici e varie Confcommercio locali. Ho collaborato alla gestione delle trattative con fondi di investimento e potenziali partner industriali e distributivi come P101, Dpixel, Venetwork, RCH Spa, Banca Intesa, Veneto Banca, ICCREA.

Mentre lavoravo per la startup ho vinto il concorso per il dottorato in Studi umanistici – indirizzo Scienze del testo della Comunicazione dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo. Qui, affianco al percorso di formazione di alto livello in sociologia dei nuovi media e Internet studies, ho sviluppato la mia tesi di dottorato analizzando, mediante l’utilizzo di big data e network analysis, le comunità virtuali legate a un brand commerciale, sotto la guida del prof. Giovanni Boccia Artieri, uno dei massimi esperti di Internet e piattaforme di Social Network in Italia. (Qui puoi leggere un articolo ricavato dalla mia tesi).

Dal 2017 sono un consulente di marketing e comunicazione indipendente, verticalizzando su discipline come il branding, il digital marketing e la formazione. Da allora ho collaborato con agenzie e aziende oltre a svolgere attività di formazione per enti accreditati dalla Regione Veneto e Friuli Venezia Giulia, fra cui Ecipa CNA, per corsi in materia di digital marketing.

Le mie esperienze come docente a contratto in Università:

  • Dall’A.A. 2019/2020 a oggi: “Laboratorio di informatica multimediale” presso l’Università degli Studi di Udine
  • A.A. 2019/2020: “Marketing per il settore retail” presso lo IUSVE – Istituto universitario salesiano di Venezia
  • Dall’A.A. 2020/2021 a oggi: “Linguaggi e strategie dell’advertising digitale” e “Laboratorio di advertising digitale” presso lo IUSVE – Istituto universitario salesiano di Venezia
  • A.A. 2020/2021: “Comunicazione istituzionale e organizzativa” presso l’Università Niccolò Cusano di Roma

…Siccome mi è rimasto il tarlo del giornalismo che era il mio sogno da adolescente, sto svolgendo la pratica per poter entrare nell’albo dei giornalisti pubblicisti!

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“È il primo giorno di primavera e non posso vederlo”.
Una lezione di Jacques SeguelàSi racconta che all'angolo di una via ci fosse un cieco che appeso al collo aveva un cartello con la scritta: “Cieco dalla nascita”. Riceveva poche elemosine. Passò di lì un pubblicitario che gli modificò il cartello. Poiché le offerte fioccavano, il cieco, quando lo incontrò nuovamente, volle sapere cosa avesse scritto. “Il messaggio è lo stesso, ho solo cambiato la strategia di comunicazione” gli rispose il copywriter. “E cosa hai scritto?” domandò il cieco, curioso. “È il primo giorno di primavera e non posso vederlo”.
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